Rione Borgo
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XXII Historical rioni:
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RIONE BORGO
Nello splendore fastoso dell'antica Roma, la zona di Borgo era popolata
di ville e giardini, tra i quali i famosi horti di Agrippina e di Domizia
Lepida. Nell'età fra Domiziano e Traiano venne eretto un circo
per le rappresentazioni navali, la naumachia, di cui furono scoperti
notevoli avanzi fra Castel S. Angelo e piazza
Risorgimento: si calcola che potesse contenere circa 19.000
spettatori. Con il sopravvento del cristianesimo la regione divenne
centro di fervida attività religiosa. La tomba di S. Pietro,
esistente sul ciglio destro della via Cornelia, faceva parte di un sepolcreto
esistente sulla stessa via. La basilica eretta da Costantino fu orientata
sull'asse della via, tanto da accogliere nell'abside, come nel luogo
più venerato, la cripta dell'apostolo. Attorno alla basilica
si aggiunsero gradualmente monasteri ed altre fabbriche per istituzioni
accessorie, fra cui gli ospedali. L'afflusso sempre più consistente
di pellegrini che giungevano alla tomba di Pietro da tutta Europa fece
sorgere gli ospizi nazionali, le scholae: la schola Saxonum per i Britanni,
con la chiesa di S.Maria in Saxia, oggi di S.Spirito; la schola Frisorum
per gli Olandesi, con la chiesa di S.Magno, oggi dei Ss.Michele e Magno;
la schola Francorum con la chiesa di S.Salvatore de Terrione ancora
esistente a Porta Cavalleggeri; la schola Longobardorum con la chiesa
di S.Giustino. I quattro ospizi, ampliandosi, acquisirono fisionomia
di vere colonie e il termine burg, comune a quei popoli per indicare
un centro abitato, diede il nome alla zona con il nome di Borgo. Per
difendere il sepolcro di Pietro dalle incursioni saracene dell'anno
846, in soli quattro anni fu costruita la cinta muraria della civitas
leonina. Il 9 dicembre 1586 i Conservatori, i Senatori e il priore dei
Caporioni, raccolti in Campidoglio, deliberarono di assumere la Città
Leonina (che fino ad allora era stata incorporata nel rione Ponte) a
XIV rione di Roma, col nome di Borgo. Tra il 1935 e il 1937 la "spina"
di Borgo fu demolita per far posto all'attuale via della Conciliazione.
Guardando S.Pietro, c'erano gli scomparsi Borgo Vecchio e Borgo Nuovo
(uno a destra e uno a sinistra), stretti e diritti, per arrivare alla
scomparsa piazza Scossacavalli: di lì, come per magia, si apriva
improvvisamente la grandezza maestosa della piazza di S.Pietro. Bellissima
la tradizione della processione delle partorienti legata al rione: il
26 di luglio queste sfilavano lungo Borgo Pio con una candela in mano,
nella speranza di avere un parto breve quanto la consumazione della
candela stessa. I Borghiciani la chiamavano "la precescione delle
panze".

